CONCORDATO PREVENTIVO BIENNALE 2024 – 2025

Con la presente desideriamo informarvi sul Concordato Preventivo Biennale (CPB), introdotto dal D.Lgs. n. 13/2024 e successivamente modificato dal D.Lgs. n. 108/2024, nell’ambito della riforma fiscale. Il CPB rappresenta un’opportunità per i contribuenti di stabilire in via preventiva il reddito imponibile per gli anni fiscali 2024 e 2025 (per i soggetti forfettari, per il solo anno 2024), facilitando la pianificazione fiscale e riducendo il rischio di accertamenti futuri.

Soggetti che possono accedere al Concordato Preventivo Biennale

Il CPB è riservato a:

– Imprese e professionisti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale (ISA), indipendentemente dalla forma giuridica adottata (ditta individuale o società);

– Contribuenti che aderiscono al regime forfettario, ma solo in via sperimentale per il periodo d’imposta 2024.

Requisiti di accesso e cause di esclusione

Possono accedere i soggetti che non hanno debiti tributari o contributivi superiori a € 5.000,00 (cinquemila) – ovvero li hanno regolarizzati con un piano di rateazione rispettato nelle scadenze.

Non possono accedere al CPB coloro che non hanno presentato la dichiarazione dei redditi in uno dei tre anni precedenti ovvero che sono stati condannati per reati fiscali o societari.

Disciplina CPB

Per i soggetti che applicano gli ISA, il concordato preventivo copre il biennio 2024-2025 mentre per i soggetti forfettari il CPB riguarda esclusivamente, ed in via sperimentale, l’anno 2024.

L’Agenzia delle Entrate propone un reddito imponibile basato sui dati dichiarati per il 2023 e calcolato mediante i dati rilevanti per l’applicazione degli Isa più altri dati specifici per il CPB attraverso l’utilizzo del software “il tuo Isa”.

Conseguentemente le imposte per queste due annualità ( e del solo anno 2024 per i fofettari) verranno calcolate sul reddito “concordato”, indipendentemente dal risultato effettivamente ottenuto (sia in senso positivo che negativo).

Solo in presenza di casi eccezionali, che comportano una riduzione superiore al 30%, è possibile una modifica del reddito concordato, come nel caso di eventi calamitosi per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza o altri eventi di natura straordinaria che hanno comportato danni ai locali destinati all’attività d’impresa o di lavoro autonomo, tali da renderli totalmente o parzialmente inagibili e non più idonei all’uso, danni rilevanti alle scorte di magazzino tali da causare la sospensione del ciclo produttivo. Ed altre situazioni caratterizzate da straordinarietà.

Imposta sostituiva sul differenziale

Tra le novità recentemente introdotte vi è la possibilità di applicare un’imposta sostitutiva (anziché l’IRPEF) sul differenziale tra il reddito concordato e quello dichiarato nel 2023 la cui aliquota varia in base al punteggio ISA ottenuto:

– imposta sostitutiva al 15% se punteggio ISA inferiore a 6;

– imposta sostitutiva al 12% se punteggio ISA è tra 6 e 8;

– imposta sostitutiva al 10% se il punteggio ISA superiore a 8.

Per i soggetti forfettari l’imposta sostitutiva su questo differenziale è del 10%, ridotta al 3% per i soggetti in regime forfettario “start-up”

Non sono oggetto di accordo le componenti straordinarie (come plusvalenze e minusvalenze o sopravvenienze attive o passive) ed il Reddito concordato vale anche ai fini della determinazione dei contributi INPS, ferma restando la possibilità, per il contribuente che abbia conseguito maggior redditi effettivi, di versare i contributi previdenziali calcolati sul reddito effettivo, se di importo superiore a quello concordato.

Vantaggi del Concordato Preventivo Biennale

L’adesione al CPB offre diversi vantaggi, tra cui:

  • esclusione dagli accertamenti ex art. 39, D.P.R. 600/1973 (accertamenti basati sulla verifica della correttezza e corrispondenza delle scritture contabili;
  • esclusione dagli accertamenti basati su presunzioni semplici;
  • anticipazione dei termini di decadenza degli accertamenti di almeno un anno;
  • esenzione dall’obbligo di visto di conformità per la compensazione (ed il rimborso) di credito IVA entro il limite di €70.000 per IVA e €50.000 per imposte dirette e IRAP.

È importante ricordare che l’adesione al concordato preventivo non produce effetti a fini dell’Iva, la cui applicazione avviene secondo le regole ordinarie.

Modalità di adesione e scadenze

L’adesione al concordato preventivo deve avvenire entro il 31 ottobre 2024 (in via straordinaria per quest’anno) contestualmente all’invio della dichiarazione dei redditi.

Organizzazione di STUDIO SALARDI S.R.L. STP

Lo Studio Salardi sta effettuando l’aggiornamento dei dati al fine di verificare la proposta CPB per ciascun cliente di studio potenzialmente interessato dalla novità normativa; i clienti interessati verranno contattati dalla collaboratrice di studio di riferimento al fine di avere maggiori chiarimenti.