In questo contributo analizzeremo le misure messe in atto dal governo per contrastare il caro benzina, energia e gas. Partiamo dalla misura che riguarda la possibilità per il datore di lavoro di aziende di erogare un buono benzina per l’importo complessivo di € 200 in favore del personale dipendente. E’ infatti data la possibilità alle aziende di cedere gratuitamente buoni benzina dell’importo massimo di € 200, a favore di dipendenti, a prescindere dal fatto che vengano erogati a tutti i dipendenti o a categorie omogenee, quindi può essere erogato anche ad un solo dipendente.
Questo buono benzina risulterà quindi completamente deducibile per l’azienda e non risulta tassato in capo al dipendente che lo riceve. Non si tratta di un obbligo per il datore di lavoro è una possibilità che è stata data dal governo sia per il datore di lavoro che può aiutare diciamo il dipendente in difficoltà per il caro benzina e quindi per la spesa superiore che sostiene per recarsi sul posto di lavoro e al contempo questo importo risulta detassato in capo al dipendente.
Questa generazione prevista per l’anno 2022 ovviamente il buono deve essere utilizzato dal titolare e quindi non può essere monetizzato e non può essere ceduta a terzi. Tra le ulteriori misure, come è noto è stato previsto un taglio delle accise di € 0,25 per litro per la durata di un mese, quindi dall’entrata in vigore del decreto a partire dal 21 marzo e quindi fino al 21 aprile.
Sempre in relazione al carburante analizziamo adesso il Tax Credit, ovvero un credito d’imposta, previsto per le imprese agricole. E’ infatti è stato previsto un credito d’imposta nella misura del 20% delle spese sostenute nel primo trimestre 2022, per il carburante da parte di soggetti che esercitano un’attività agricola. Questo contributo, per espressa previsione normativa, non è soggetto a tassazione ed è utilizzabile entro il 31 dicembre 2022, questo vuol dire che nel caso in cui non venga utilizzato entro la fine dell’anno viene perso. E’ possibile cedere il credito derivante da questa agevolazione, ma in questo caso sarà necessario la apposizione di un visto di conformità da parte di un professionista abilitato. Come per i bonus edilizi la prima cessione può avvenire nei confronti di chiunque la seconda e la terza cessione solo nei confronti di banche e assicurazioni.
Infine, sempre in tema di carburanti, sono previste delle agevolazioni per il mondo dell’autotrasporto, benché debbano essere ancora definite con i provvedimenti attuativi, e riguardano sostanzialmente un aumento della deduzione forfettaria per l’anno 2022 e dei crediti d’imposta collegati all’acquisto di AdBlue per mezzi di trasporto di ultima generazione e un credito d’imposta per l’acquisto di gas naturale sempre rivolto per quei mezzi ad alta sostenibilità.
Passiamo ora ad analizzare le agevolazioni previste dal nostro governo per energia e gas. Il primo contributo che analizziamo è quello rivolto alle imprese energivore, ovvero le imprese ad altissimo consumo energetico con un consumo minimo di un milione di kilowatt ora all’anno. Per queste imprese è riconosciuto un credito d’imposta in misura pari al 20% delle spese per l’energia elettrica sostenute nel primo trimestre 2022 a condizione che nel quarto trimestre 2021 la spesa per l’energia elettrica sia stata superiore di almeno il 30% rispetto alla spesa per l’energetica del quarto trimestre 2019.
Spetta altresì lo stesso contributo aumentato al 25% per il secondo trimestre 2022, quindi il 25% delle spese per l’energia elettrica sostenute nel secondo trimestre 2022 da parte di imprese energivore, a condizione che ci sia stato un aumento delle spese per l’energia elettrica sostenute di almeno il 30% del primo trimestre 2022 rispetto al primo trimestre 2019. Anche per le imprese non energivore ma a significativo consumo elettrico, quindi che abbiano una potenza disponibile superiore a 16,5 kW, è previsto un contributo nella misura del credito d’imposta pari al 12% delle spese sostenute per l’energia elettrica nel secondo trimestre 2022, a condizione che ci sia stato un aumento del costo per kilowatt del primo trimestre 2022 rispetto al primo trimestre 2019, almeno del 30%.
Analoghi crediti d’imposta sono poi previsti per le imprese gasivore relativamente al secondo trimestre 2022 nella misura del 25% per le imprese gasivore e del 20% per le imprese non gasivore. Per le imprese non gasivore si intende comunque l’acquisto di gas naturale non per finalità termoelettriche.
Tutti questi crediti d’imposta comunque devono essere utilizzati entro il 31 dicembre 2022, pena la perdita della generazione. Possono essere ceduti quindi possono essere di fatto venduti a terzi soggetti sempre con la tecnica del bonus edilizio, quindi, sono previste tre cessioni la prima nei confronti di chiunque la seconda e la terza solo nei confronti di banche e assicurazioni, in caso di cessione è necessario il visto di conformità. Per quanto attiene la cessione siamo ancora in attesa del provvedimento che ne darà le disposizioni attuative.
Per concludere si segnala la possibilità per tutte le imprese italiane che si avvalgono di fornitore di energia elettrica italiani di richiedere per i mesi di maggio e giugno la rateizzazione del pagamento in 24 rate mensili.
Vi ringrazio per l’attenzione


