Dal 2025 cambiano le regole per il recupero delle spese per chi ha redditi superiori a 75 mila euro. Sono Giorgia Salardi, sono una commercialista e oggi parliamo di recupero delle spese per redditi superiori a 75 mila euro.

La legge di bilancio 2025 ha messo un tetto massimo di recupero delle spese detraibili per quei soggetti che hanno redditi superiori a 75.000 euro e un limite ancor più basso per coloro che hanno redditi superiori a 100.000 euro.

Questo limite è poi influenzato dalla composizione del nucleo familiare.

Se il reddito supera i 75.000 euro ma non i 100.000 euro il limite è 14.000 euro. Questo limite deve essere moltiplicato per un coefficiente che cambia al cambiare dei figli presenti nel nucleo familiare. Se non vi sono figli il limite viene dimezzato. In presenza di un figlio il limite è moltiplicato per il coefficiente dello 0,70. In presenza di tre o più figli o nel caso di figlio disabile il coefficiente pare a 1 e quindi il limite massimo di spese detraibili rimane invariato.

Nel caso in cui il reddito superi 100.000 euro valgono gli stessi coefficienti ma si parte da un massimo di spesa di 8.000 euro.

Facciamo un esempio:

Nel caso in cui il reddito sia 80.000 euro, quindi superi 75.000 euro ma non i 100.000 e questo soggetto abbia un figlio a carico, dovremo prendere il massimale di 14.000 euro e moltiplicarlo per il coefficiente di 0,70. Il risultato di questa moltiplicazione, ovvero 9.800, è il limite massimo delle spese detraibili 2025 recuperabili da quel soggetto.

Conseguentemente, in caso di spese di un certo tipo, come ad esempio nel caso di ristrutturazione edilizie, è necessario fare due calcoli prima per capire se vi è la possibilità di recuperare interamente quelle spese. Sono escluse da questa limitazione le spese sanitarie, le spese per investimenti in startup innovative, gli interessi passivi per l’acquisto della casa e anche le rate degli investimenti per ristrutturazioni edilizie sostenute fino al 31/12/2024.